Soresina: In ricordo di Leone Lodi
mercoledì, 20 maggio 2009
Per desiderio della figlia Serena,il 19 Maggio u.s.sono state aperte le porte dello studio di via Verdi,8 ( ex convento di S. Chiara, a Soresina), dello scultore Leone Lodi.
L’illustre scultore nacque a Soresina il 14 ottobre del 1900. Il padre, artigiano del marmo, si era sposato con una insegnante originaria di Biasca nel Canton Ticino, dove Lodi trascorse parte della sua infanzia.
A nove anni venne affidato dai genitori, ai cugini di Soresina, affinché lo avviassero alla professione dello scalpellino. Giovanissimo, nel 1914, iniziò ad esercitare a Milano, dove nel frattempo si era stabilito abitando prima in Corso Sempione, poi in via Alzaia Naviglio.
Dopo la prima guerra mondiale continuò la sua attività di artigiano decoratore a Milano, frequentando al contempo i corsi serali dell’Accademia di Brera e quelli della Scuola Superiore d’Arte Applicata del Castello Sforzesco, presso cui in seguito insegnò per alcuni periodi, avendo come maestri, tra gli altri, Angelo Colombo, Alfredo Sassi ed Eugenio Pellini.
In questi stessi anni cominciò a farsi conoscere come riproduttore e sbozzatore presso gli ateliers di importanti scultori milanesi, primo fra tutti Adolfo Wildt, alla cui memoria rimase sempre affezionato.
Cominciarono dalla fine degli anni ’20 le prime commissioni di sculture destinate a palazzi situati in zone centrali di Milano come il palazzo di via Meravigli, 3 o quello di via Caradosso, 16. Fin dal 1931 fu membro della Commissione tecnico Artistica Cimiteriale di Milano incaricata di giudicare i progetti inerenti ai cimiteri milanesi e nel 1939 venne eletto a far parte della Commissione Artistica Annuale della Permanente (Presidente il Conte Giovanni Treccani degli Alfieri): incarichi importanti e di grande prestigio che dimostrano quale fosse la sua reputazione e posizione all’interno dell’ambiente artistico del periodo.
Nel 1943, a seguito della perdita della casa e dello studio di Milano a causa dei bombardamenti, Lodi si trasferì a Soresina, suo paese natale, dove continuò ad operare sia per Enti Pubblici sia per privati e dove divenne un riferimento fortissimo sia come maestro per i giovani artisti della zona sia come patrocinatore di iniziative ed eventi culturali.
Tra le opere più importanti di questo periodo si possono ricordare i monumenti ai caduti realizzati per molte città del cremonese (nella foto Monumento ai caduti per la Libertà, Soresina, 1958),
Morì il 13 settembre 1974 a Soresina, nel cui cimitero riposa.
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